Settore salute: sviluppi

 

innovationwordcloud400I servizi offerti o che offriranno le startup del settore sono molto concentrati sull’analisi delle nostre caratteristiche corporee, celebrali e in genere che mirano ad osservare la nostra persona come l’origine del problema di salute o del benessere.

Analisi volta a monitorare i parametri vitali e a prevenire l’insorgere di problemi più profondi, credo che sebbene sia una buona strategia, possa essere migliorata.

L’analisi di un corso d’acqua meglio farlo dalla sorgente fino al mare, così per monitore le condizioni di una persona, non basta constatare cosa stia succedendo, ma occorre partire dalle cause. Seguendo questa filosofia, sarebbe opportuno che i “wearable device” fossero predisposti per il monitoraggio delle condizioni ambientali a cui la persona, di istante in instante, sia sottoposta.

Alcune rilevazioni, saranno molto difficili, ma questa potrebbe essere la sfida. Poter segnalare che si stia ingerendo un fungo velenoso è certamente meglio che constatare che l’individuo sia morto, non avendo più battito cardiaco. Così pure come l’esposizione a radiazioni, a gas inquinanti e via dicendo. Molto deriva dall’alimentazione, dall’aria, dall’acqua, dalla contaminazione di quello che ingeriamo, dallo stress (qui già si lavora), ma anche da farmaci a cui possiamo essere intolleranti e brutto dire dalle sostanze oggi sempre più usate e che nessuno sa esattamente cosa contengano.

La correlazione tra parametri esterni ed interni, certamente potrebbe portare a nuovi orizzonti, anche se chi monitorerà i nostri dati, oltre ad aiutarci, raccoglierà una base dati utilissima anche per loro e per altri che della salute vanno il loro mestiere, entrando in problemi di riservatezza e al tempo stesso potremmo considerarci come produttori di contenuti. Considerati i dati da noi generati come contenuti sarebbe auspicabile un modello di suddivisione del guadagno che tenga in considerazione che i dati generati sono di proprietà dell’individuo.

Si potrebbe realizzare comunità dove i possessori di strumenti indossabili di misura, interna ed esterna al corpo, possano vendere i dati raccolti, magari potendo anche scegliere tra variabili temporali e di qualità delle misure, per favorire studi per il miglioramento dell’ambiente e della salute.

E’ stato dimostrato che molte patologie sono conseguenza dell’ambiente in cui viviamo e delle abitudini che abbiamo, quindi monitorare solo variabili interne al corpo umano, certo non rende lo studio della patologia completo e nemmeno permette di anticipare di molto l’insorgere delle patologie, il monitoraggio dell’ambiente, del cibo, dei farmaci, delle droghe, creerebbe certamente problemi a molti, ma potrebbe condurre alla soluzione di molti problemi legati alla salute di oggi giorno.

Statistiche circa il comportamento della persone prima dell’insorgere di gravi patologie, potrebbe indurre ad individuare la sorgente di gravi problemi, come ad esempio è stato comprendere che l’insorgere dell’AIDS è stata una conseguenza dell’introduzione del vaccino antipolio in Uganda.

Un grande valore aggiunto potrebbe essere dato invece dai dati che il provider sarà in grado di fornire agli utenti, un’utente allergico alle graminacee potrebbe cambiare strada, se avesse una segnalazione che continuando nella stessa direzione si impattasse in una zona con alta presenza di graminacee, così un’altro utente con disturbi respiratori potrebbe evitare una zona metropolitana o industriale altamente inquinata, poi si potrebbe andare oltre scoraggiando l’utilizzo di prodotti che contengano delle contaminazioni a cui un utente sia allergico e così via fino all’esposizione a raggi ultravioletti troppo intensi per chi potrebbe essere soggetto a melanomi.

Affrontare il problema in questi termini potrebbe portare a nuove frontiere nella prevenzione, del resto pubblicità progresso sul fumo, sullo scoraggiare l’uso del telefono alla guida, ne sono esempi generici, mentre correlare le sostanze presenti in un tipo di tabacco agli effetti riscontrati e su quale tipologia di paziente sarebbe molto più concreto.

Misurare il maggior numero di variabili esterne ed interne potrebbe essere la vera sfida, non solo per la tecnologia necessaria, ma anche per chi sarà disposto a farsi monitorare e tracciare.

La tecnologia una passione e un lavoro. La ricerca di soluzioni semplici a problemi spesso difficili cercando di osservare sempre oltre gli schemi comuni.

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Pubblicato su Visione

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